Storia e curiosità

Vivian Maier: un talento scoperto per caso

Second half of June, 1953

La storia della fotografa Vivian Maier ha dell’incredibile. Una vita passata ad accudire i bimbi d’America e un talento rimasto nascosto per moltissimi anni.

Di origine francese, della sua vita non si sa poi molto. Una donna che ha vissuto gran parte del proprio tempo a casa dei genitori dei bambini che accudiva, per poi terminare la sua vita (è morta nel 2009) presso una dimora che le fu garantita da una famiglia che si era affezionata a lei. Negli ultimi anni infatti, Vivian non godeva di buone condizioni economiche.

Una donna incline alla solitudine che ha coltivato per moltissimi anni la passione della fotografia. Nessuno avrebbe saputo del suo talento se non fosse stato per un giovane ragazzo, John Maloof, che nel 2007 acquistò un baule contenente centinaia di rullini.

La sua ricerca lo condusse a Vivian Maier, ma non fece in tempo ad incontrarla, ne a rendere omaggio e lustro alle sue opere quando era ancora in vita.

Lo stile della Maier è molto personale. Può essere considerata una delle prime fotografe di strada al mondo. La Street Photography diverrà famosa dopo pochi anni, ma Vivian Maier non frequenterà mai corsi di fotografia.

Gran parte delle sue opere ritraggono vita quotidiana e persone comuni che spesso guardano dritto nell’obiettivo, in modo da creare un legame diretto tra l’osservatore e l’osservato. Molti sono anche gli autoritratti: si ritraeva nelle vetrine dei negozi o riflessa da specchi.

Dagli anni ’70 inizia ad interessarsi ad una fotografia più astratta e giornali o graffiti diventano cosi soggetti da ritrarre.

Qui potete osservare una parte del suo lavoro: http://www.vivianmaier.com/

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