Il 40% dell’energia che verrà richiesta negli Stati Uniti potrà essere fornita dal solare entro il 2035. A dirlo è l’ultimo report del Dipartimento dell’energia americano. Il processo di conversione energetica, già iniziato da anni, sarà nella sostanza molto economico (soprattutto per i consumatori) e comporterà una spinta occupazionale di circa 1.5 milioni posti di lavoro.

L’energia solare accelera il processo di decarbonizzazione degli USA in tutti i settori, compreso quello industriale. Un tale potenziamento permetterà di risparmiare entro il 2050 quasi il 90% dei prelievi d’acqua, oggi utilizzata da altre fonti energetiche, come fonti fossili ed energia nucleare.

La produzione di energia solare dovrà essere quadruplicata in poco più di un decennio e potrebbe addirittura eccedere l’effettiva richiesta verso la metà del secolo, sempre se i programmi di transizione energetica verranno realizzati senza tentennamenti.

I benefici di una produzione energetica a minor impatto ambientale si riscontreranno nella mitigazione dei cambiamenti del clima e sulla salute della popolazione. Ogni anno oltre 107.000 decessi sono correlati ad una scarsa qualità dell’aria (il 14% attribuibili alla generazione energetica del paese).

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