I blocchi delle case fuori cinta
s’alzano cupi. È l’ora grigioperla.
La Luna è incerta. Sembra di vederla
venire, quasi, nella sera stinta.
E la città, nell’ultimo barlume,
pare scolpita in fondo all’orizzonte,
vista, così, fra le sue guglie e il ponte
che la cavalca sul veloce fiume.
Poi per le piazze, è un’alta luminaria
di globi. E il cielo, fra camini e antenne,
s’apre, come il volume delle strenne,
nell’azzurro pulviscolo dell’aria.

Tramonto di Giuseppe Villaroel

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