Il 4% delle nuove diagnosi di tumore sono associate al consumo di alcol. Lo studio, pubblicato sul The Lancet Oncology, prende in considerazione i casi di tumore del 2020. Si parla di quasi 750.000 persone, di cui tre quarti di sesso maschile.

Tre tipologie di tumore, esofago, fegato e seno, rappresentano la maggioranza delle nuove diagnosi. L’impatto stimato del consumo di alcol interessa principalmente regioni come l’Asia e l’Europa. In alcune nazioni, come la Mongolia, la percentuale sale al 10%, mentre in Europa centrale la percentuale riguardante i soli uomini raggiunge l’8%.

Nell’ultimo decennio il consumo pro capite di alcol è aumentato in entrambe le classificazioni: consumo moderato, ovvero da 0.1 a 20 grammi al giorno, e consumo a rischio, dai 20 ai 60 grammi. Nel 4% dei casi dove l’alcol ha inciso sulla diagnosi, il 14% è da riferirsi al solo consumo moderato.

La pandemia ha influito sul tracciamento dei dati, per questo i ricercatori ammettono dei limiti sulla loro ricerca. Inoltre in alcuni casi, come la Mongolia, vi può essere una stima in eccesso dei casi di tumore al fegato poiché entrano in gioco possibili interazioni con infezioni virali quali epatiti B e C.

Gli autori richiamano ad una maggiore attenzione alla comunicazione e alle politiche di salute pubblica, anche attraverso tassazioni più elevate, per ridurre l’impatto del consumo di alcol sulla salute e per arrestare il continuo aumento del consumo pro capite.

Fonte: https://www.gmjournal.co.uk/four-percent-of-newly-diagnosed-cancer-cases-may-be-associated-with-drinking-alcohol

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