Scienze naturali

Tartarughe, a Cipro la conservazione fa da lezione

Cipro del Nord è un faro luminoso sulla conservazione di due importanti specie di tartarughe del Mediterraneo: la Caretta caretta e la tartaruga verde. Le conte dei nidi hanno segnato rispettivamente un incremento del 46% per la prima e del 146% per la seconda specie.

Gli incrementi si sono ottenuti nell’arco di due decenni, dove le attività di conservazione e prevenzione sono state ampliate, limitando inoltre le incursioni nei nidi da parte di cani e volpi. Numerose spiagge sono state protette dallo sviluppo turistico e commerciale, grazie anche alla presenza di una società istituita proprio per la protezione di questi animali, la SPOT (Society for the protection of Turtles).

L’anno scorso si sono registrati oltre 2400 nidi, un numero mai così alto da quando sull’isola si è effettuata la prima ricognizione, nel lontano 1988. Numeri che tra l’altro sono in controtendenza rispetto a numerosi siti di conservazione nel mondo.

La protezione delle tartarughe a Cipro è l’esempio perfetto di una ricerca ben fatta e duratura nel tempo. Le prime femmine sono state prelevate ed etichettate nel 1992 e sono ancora fertili. In questo modo è possibile tracciare la storia di una popolazione e magari prevedere gli sviluppi nel tempo.

Il nuovo problema dell’isola è rappresentato dalle plastiche e microplastiche. Le spiagge devono essere pulite in maniera sempre più approfondita poiché i rifiuti diventano dei grossi ostacoli per la nidificazione o per il ritorno in mare dei piccoli appena nati.

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