Ambiente

Stagione dei pollini sempre più intensa a causa dei cambiamenti climatici

La stagione dei pollini è sempre più intensa e precoce a causa dei cambiamenti climatici. L’osservazione trentennale arriva dall’Istituto di salute pubblica svizzero.

L’arrivo della primavera porta con sé i pollini e inevitabilmente anche la stagione delle allergie. Lo studio recentemente pubblicato mostra dati chiari, i pollini arrivano prima rispetto a trent’anni fa e in alcuni casi sono esplosi addirittura prima del mese di gennaio. Per molte specie vegetali la stagione dei pollini è cresciuta di durata e di intensità, aumentando non solo i casi di allergia ma anche la gravità delle reazioni allergiche.

I ricercatori hanno analizzato i pollini dal 1990 al 2020 grazie alle 14 stazioni di monitoraggio presenti sul territorio svizzero. Si tratta di uno dei pochi studi dove la comparazione non è avvenuta su una sola specie vegetale ma su dodici piante diverse.

Le allergie ai pollini sono invalidanti e molto spesso croniche. La popolazione affetta da queste patologie è in costante crescita da almeno un secolo in tutto il mondo occidentale: si stima che nella sola Svizzera circa il 20% della popolazione ne possa soffrire. Queste tipologie di ricerche possono rivelarsi molto utili per gli interventi di salute pubblica o per la progettazione degli spazi verdi nelle città del futuro.

Fonte: Glick S, Gehrig R, Eeftens M (2021) Multi-decade changes in pollen season onset, duration, and intensity: a concern for public health? Science of the Total Environment.

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