Storia e curiosità

Shoefiti: il lancio delle scarpe

Torino 15

Chi non ha mai visto almeno una volta un paio di scarpe appese in aria per i propri lacci? Questa moda è chiamata Shoefiti, nata negli Stati Uniti e che con il tempo si sta espandendo in tutto il mondo.

Il termine nasce dall’unione di due parole “shoe” (scarpa) e “graffiti” come folklore adolescenziale stutunitense. Le origini sono di natura militare: i soldati legavano tra loro i lacci di due scarpe e li lanciavano in aria come rito di passaggio o per festeggiare il termine del servizio di leva.

Il vero significato di questa tendenza è molteplice e non esiste una definizione ufficiale e definitiva. Alcuni dicono che serva per segnalare luoghi dov’è presente spaccio di droga, per segnalare la territorialità di una banda giovanile o per commemorare un proprio membro assassinato, oppure per indicare posti in cui è possibile effettuare furti (e di cosa a seconda del tipo di scarpe).

Un’altra interpretazione di questa “arte” è che sta ad indicare un matrimonio imminente, la fine della scuola, bullismo oppure la perdità della verginità.

In alcune zone, come ad esempio in Nuova Zelanda, gli agricoltori lo hanno trasformato in uno sport che consiste nel lanciare in aria o più lontano possibile degli stivali di gomma.

Possiamo, quindi, soltanto interpretare il significato dello Shoefiti, magari alla fine è solo un passatempo nato dalla noia utile solo ad alimentare leggende metropolitane.

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