A 50 km da Mosca è stato scoperto il primo caso di Cytauxzoon spp. della Russia. Si tratta del contagio più a nord mai rinvenuto. Il protozoo è presente in Europa già da diversi decenni, sebbene siano i paesi del mediterraneo ad esserne maggiormente colpiti.

Nel secolo scorso si pensava che questo parassita intracellulare circolasse solamente nel continente americano: nel 1976 fu scoperto il primo caso di sieropositività nello stato del Missouri. L’infezione colpisce i mammiferi come gatti, linci rosse, tigri e danneggia il sistema immunitario diminuendo il numero di leucociti e provocando sintomi importanti come anemia e anoressia.

La prima infezione documentata in Russia è appunto su di una femmina di Serval di 5 anni, ma la modalità di trasmissione è ancora incerta. I ricercatori hanno ipotizzato diverse vie, ma trattandosi anche del primo caso di contagio in un Serval (felino originario del continente africano) occorrono ricerche più approfondite. L’esemplare ha avuto sintomi importanti e nonostante i trattamenti terapeutici è rimasto infetto per oltre cinque mesi.

Le analisi ematologiche hanno evidenziato una severa diminuzione dei leucociti e degli eritrociti e nello stesso centro è stata confermata l’infezione di una lince rossa. Dalla ricerca, pubblicata su Animals, si evince una maggiore diversità genetica del patogeno rispetto a quanto in precedenza sospettato.

Fonte: Naidenko, S.V.; Erofeeva, M.N.; Sorokin, P.A.; Gershov, S.O.; Yakovenko, N.P.; Botvinovskaya, A.S.; Alekseeva, G.S. The First Case of Cytauxzoon spp. in Russia: The Parasite Conquers Eurasia. Animals 202212, 593.

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