Ambiente

Russia, si apre inchiesta sul disastro ecologico in Kamchatka

Kamchatka

Le autorità russe hanno deciso di aprire le indagini sul disastro ecologico che sta avvenendo nella penisola del Kamchatka, sulla costa pacifica della nazione.

La decisione è stata presa a seguito della moria di massa di numerose specie animali marine, tra le quali polpi, foche e ricci di mare.

La commissione investigativa russa ha parlato di una vera e propria violazione delle leggi che regolano la manipolazione di numerose sostanze chimiche già conosciute come estremamente inquinanti e pericolose per la fauna marina.

I volontari di Greenpeace descrivono la situazione come disastrosa dal punto di vista ecologico e da studi ancora incompleti si registra la presenza di numerosi inquinanti industriali, probabilmente sversati illegalmente.

Da diversi giorni gli abitanti del posto segnalavano la presenza inusuale e preoccupante di numerosi animali marini deceduti e dai risultati delle prime analisi si registra una distruzione della vita marina pari al 95%.

Secondo un’agenzia della Interfax news (notizia che non possiamo ne confermare ne smentire) vi sarebbe un’azienda di pesticidi a 35 kilometri dalla regione dove è avvenuto il disastro.

Nel luogo vi sarebbe inoltre un sito di stoccaggio di numerose sostanze inquinanti, tra cui oltre 20 milioni di tonnellate di compounds contenenti arsenico, bruciati tra il 1979 e il 1982.

Fonte: Phis.org

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