Medicina e salute

Riproduzione assistita e mortalità dei bambini

riproduzione assistita

Secondo uno studio pubblicato su Fertility and Sterility, i bambini concepiti tramite tecniche di riproduzione assistita hanno una mortalità maggiore durante il loro primo anno di vita rispetto ai bambini concepiti naturalmente.

La ricerca, condotta in Svezia, ha studiato oltre 2 milioni di bambini nati dal 1983 al 2012. I ricercatori non hanno evidenziato un incremento della mortalità nella fascia di età superiore al primo anno (1-18). In ogni caso il rischio per ogni nuovo nato rimane molto basso.

Le tecniche di riproduzione assistita sono diverse e sempre in miglioramento. La prima fecondazione praticata sull’uomo risale alla metà del 1800, mentre la prima fecondazione artificiale in vitro è avvenuta nel 1978.

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2 Commenti

  1. Un argomento che ha 300 sfaccettature…. Complicato e a mio avviso anche disumano oltre che non naturale.gli uomini ricorrono solo il desiderio delle loro ambizioni e eccentrico egoismo….

    1. Ciao Alessandra! Vero che l’argomento ha molte sfaccettature e diversi piani di lettura, ma il tuo commento contiene giudizi pesanti. Le motivazioni che portano a tali tecniche sono molteplici e sicuramente può esserci anche l’egoismo. Ma quanti figli nascono naturalmente per egoismo o per salvare relazioni? Una tecnica che tu definisci disumana ha però fatto nascere milioni di persone nel mondo che meritano rispetto perché umane quanto noi!

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