Storia e curiosità

Quando i Pokemon causarono l’epilessia

Pokemon

Per gli amanti del genere è impossibile non conoscere quello che viene chiamato Pokemon Shock. Nel 1997 andava in onda in Giappone la prima stagione dei Pokemon, ma l’episodio numero 38, chiamato “Porygon soldato elettrico” è rimasto alla storia.

L’episodio, all’epoca visto da oltre 25 milioni di giapponesi, aveva una sequenza dove Pikachu utilizzava la sua mossa più famosa: il Tuonoshock. Nella scena venne utilizzata una tecnica di animazione particolare con retroilluminazione e pannelli di colori diversi, dove si alternavano i colori rosso e blu.

Risultato? Centinaia di bambini vennero portati in ospedale, con sintomi vari tra cui mal di testa, svenimenti e vista offuscata. Un centinaio di loro vennero ricoverati per alcuni giorni per aver manifestato crisi epilettiche e convulsioni. Nel giro di poche settimane oltre 10 mila spettatori riferirono di aver avuto gli stessi sintomi, tanto che si iniziò a parlare di una vera e propria isteria di massa.

Il canale televisivo fu costretto a scusarsi e la videografia dei Pokemon venne ritirata dal commercio. Nintendo, produttore della serie, censurò l’episodio non solo in Giappone, ma in tutto il mondo, e persero oltre il 5% in borsa. Tornarono in onda dopo mesi di stop con un inevitabile calo d’ascolti.

Quello che avvenne è da attribuirsi all’epilessia fotosensibile, anche se non è chiaro se tutti coloro che riferirono di aver avuto sintomi li ebbero veramente. Nei mesi successivi il governo legiferò sui cartoni animati (vero colosso economico in Giappone) proibendo loro particolari sequenze di luci e colori.

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1 Commento

  1. Salve,
    Vorrei sapere se in rete è ancora possibile reperire il video originale della puntata.
    Grazie in anticipo

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