Le Pysanky sono le tradizionali uova di Pasqua ucraine. Decorate attraverso una tecnica affinata nel corso dei secoli, il termine sta a significare letteralmente “incidere”. Non si tratta infatti di una stampa bensì di una vera e propria scrittura effettuata con cera d’api molto resistente.

La tradizione viene fatta risalire ad un periodo precristiano, quando le uova venivano realizzate in onore del dio solare Dazhboh. Alcuni piccoli frammenti di uova decorate sono stati ritrovati in Polonia. Questi ritrovamenti sono rari e preziosi considerata la fragilità dell’oggetto.

Con l’avvento del Cristianesimo numerosi riti pagani slavi furono “convertiti”. In questo caso l’uovo dipinto non stava più a rappresentare la rinascita della natura dopo il periodo invernale ma la resurrezione di Cristo.

Le figure rappresentate nelle uova erano inizialmente di forma geometrica semplice. Vi si scrivevano simboli occulti e archetipici in grado di augurare fortuna e prosperità, oppure fiori e piante per sottolineare il legame con il mondo naturale. Successivamente sono comparsi simboli religiosi cristiani, in particolare il disegno di una chiesa o il triangolo con il cerchio interno, simbolo dell’occhio divino.

Anche i colori detengono un significato e potere particolare. Le uova più antiche venivano dipinte di rosso, a simboleggiare fortuna e amore, o di nero, per rappresentare il mondo ultraterreno.

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