Storia e curiosità

Per salvarsi occorre amare

salvarsi

Scrive Tolstoj:

“Per salvarsi, cioè non essere infelici, non soffrire, bisogna dimenticarsi di se stessi. E l’unico modo per dimenticare se stessi è amare”

Il grande scrittore e filosofo incontra nelle vie del suo pensiero una contraddizione assillante nell’essere umano: da un parte l’espressione più animalesca, dall’altra l’espressione senziente e quindi pensante.

La citazione che abbiamo riportato è importante per capire la direzione che si vuole prendere in questo preciso momento sociale. Senza girarci intorno credo sia lampante l’insoddisfazione e l’infelicità delle persone che comunque non sembrano voler uscire dal girone delle sofferenze, quasi fossero criceti intrappolati nella propria ruota.

L’egoismo che tutti noi sprigioniamo in questo preciso momento storico, alimentato però non da sana consapevolezza del proprio essere, ma dal bisogno incessante di prevaricare l’altro, ci ha reso una società oltre il “liquida”, direi atomistica. Separati l’un l’altro in attesa di vedere chi perirà per primo.

Tolstoj ci invita a dimenticarci di noi, ma non oscurandoci e alienandoci, bensì nel concederci all’altro attraverso l’amore. L’amore è l’unica arma che abbiamo per salvarci dall’infelicità.

Amare l’altro, chiunque sia l’altro, prescinde dai moralismi. Non esistono regole nell’amore, perché il mezzo che ci è stato concesso per la nostra salvezza è cosi universale e totalizzante che ogni tentativo di recluderlo in qualche spazio umano è semplicemente sciocco.

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1 Commento

  1. La solitudine non è essere solo, ma di amare gli altri inutilmente

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