Storia e curiosità

Parigi del 1800 vista da un italiano

Parigi del 1800

Giuseppe Castaldi descrive cosi la meravigliosa capitale francese durante un suo viaggio nel 1800:

“Lo spirito di novità domina nel cuore dei Parigini; i quali nel modo stesso che cambiano abito ogni giorno, sembrano ancora che cambiassero idee. I parigini difficilmente danno dell’ubriachezze; son essi perciò temperanti? Eccedono però in altre cose…” “…In questa città non si vede mai che un uomo batta la moglie, o un’altra donna qualunque; questa costumezza certo è un effetto della civilizzazione degli abitanti della Capitale, poiché non si osserva lo stesso nelle provincie, e specialmente nella Provenza.”

“Anche le persone del basso popolo frequentano i passeggi, ed i teatri, togliendo alla giornata qualche ora di travaglio…” “…Per una donna, che vuole in Parigi seguire la moda, non vi è denaro che basti. I parigini tra loro hanno una reciproca tolleranza. Si vive e si veste a gran prezzo senza essere soggetto di critica.”

Conclude la sua recensione così:

“In questa città si abbonda di cerimonie, e di espressioni obbligatissime; ma si trova meno ospitalità, e meno cuore, che nel resto della Francia.”

Una Parigi vista da uno studioso ma in primis da un viaggiatore, e si sa che chi viaggia tende a vedere il resto del mondo con occhi diversi da chi abita un luogo da tempo. La città sembra una bomboniera per i borghesi sulla via della ricchezza e del benessere, sebbene pare stia già perdendo l’ospitalità e la spontaneità di una città di provincia. Ma lo è mai stata in fondo?

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