Un nuovo alleato nella prevenzione e nel controllo dell’osteoporosi potrebbe essere l’ossitocina: “l’ormone dell’amore” fondamentale nel travaglio e nelle relazioni sociali.

Questo quanto risulta da un recente studio dell’Università statale di Sao Paolo in Brasile. Nella ricerca si è somministrato l’ormone nei ratti di genere femminile il cui periodo fertile era giunto al termine. La somministrazione è avvenuta ogni 12 ore per ben 18 mesi (un periodo considerevole data la speranza di vita di un ratto) e al termine sono stati confrontati i dati con il gruppo di controllo che non aveva ricevuto l’ossitocina.

Sono stati quindi analizzati i campioni di tessuto osseo prelevati dal collo femorale, in aggiunta ai campioni di sangue.

Nel gruppo dei ratti sotto trattamento ormonale non vi è stata evidenza di osteopenia, ossia di perdita di densità ossea, in contrasto con quanto è risultato dal gruppo di controllo.

Lo studio rileva quindi la capacità dell’ossitocina di aiutare a modulare il ciclo di turn over cellulare delle ossa nei ratti più anziani. Gli animali che hanno ricevuto l’ormone hanno mostrato un incremento dei marker biochimici associati al rinnovo delle cellule ossee e nell’espressione di proteine deputate al supporto di formazione e mineralizzazione delle ossa stesse.

Fonte: Oxytocin and bone quality in the femoral neck of rats in periestropause. Scientific Reports. doi.org/10.1038/s41598-020-64683-0

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