Storia e curiosità

Osservare le nuvole

osservare le nuvole

Fermati. Ricordi ancora l’ultima volta che ti sei messo ad osservare il cielo e le sue nuvole? Oramai lo facciamo solo per controllare che non piova.

Eppure da bambini è qualcosa che ci viene naturale fare. Ricordo i pomeriggi passati in campagna, oppure i tragitti in macchina, che per me erano una grande ispirazione fantasiosa.

Spesso cercavo di far capire a mia sorella che quella nuvola sembrava proprio un drago, mentre lei vedeva solo una tartaruga. Ma questo è il bello del gioco: ognuno vede qualcosa di diverso perché le nostre menti lavorano in modo diverso.

La scienza chiama questo gioco Pareidolia, un nome forse meno magico ed infantile, ma in sostanza indica la tendenza che tutti noi abbiamo nell’intravedere persone ed oggetti in strutture amorfe.

Tendenza che soffochiamo man mano che cresciamo. La mente col passare degli anni diventa autoritaria, e la fantasia rischia di essere relegata al solo lavoro.

Le nuvole sono sempre state fonte di ispirazione per filosofi ed artisti, c’è in loro un elemento spirituale molto forte, dato che sono più vicine all’immaginario del regno di Dio.

Il mio quindi è un invito ufficiale a tornare con lo sguardo in alto, per dedicarci dei piccoli momenti di svago, dove la fantasia può lavorare in piena libertà, e magari scaricare anche un po di stress.

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