Medicina e salute

Obesità e salute, binomio impossibile anche con l’esercizio fisico

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L’esercizio fisico non attenua gli effetti negativi dell’obesità sulla salute del cuore. È quanto emerge da una nuova ricerca dell’Università Europea di Madrid, in Spagna.

Il binomio obesità e salute non può esserci anche quando l’attività fisica è praticata in maniera continuativa; questo perché gli effetti benefici che ne derivano non compensano totalmente gli effetti negativi del peso eccessivo. La ricerca ha analizzato i dati di oltre mezzo milione di persone: l’età media dei partecipanti è di 42 anni e circa il 70% del campione è rappresentato da individui di sesso maschile.

Più del 40% dei soggetti è risultato essere sovrappeso, dato a cui deve essere aggiunto un 18% di obesi. Per quanto riguarda l’attività fisica, oltre il 60% si è dimostrato del tutto inattivo e solo il 24% del campione svolgeva regolarmente esercizi e/o allenamenti. Dalle analisi del sangue è invece emerso che un terzo dei partecipanti soffre di colesterolemia, mentre al 3% di essi è stato diagnosticato il diabete.

Ciò che colpisce dello studio è che indipendentemente da quanto esercizio fisico si possa praticare, il rischio di malattie cardiovascolari rimane comunque più elevato nei soggetti in sovrappeso o obesi. Rispetto alle persone attive in “peso forma”, la popolazione obesa che pratica attività fisica rischia 4 volte in più di soffrire di diabete e 5 volte in più di pressione alta. Oltre al movimento quindi, è indispensabile (se non di primaria importanza) adottare strategie per la perdita del peso, continuando a promuovere uno stile di vita attivo che chiaramente facilita il raggiungimento dell’obiettivo.

La ricerca è stata pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology.

Fonte: qui

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