I pazienti obesi potrebbero avere un maggior rischio di fratture ossee rispetto alla popolazione normo peso. Il collegamento fra obesità e fragilità ossea sembra essere maggiormente invalidante per il sesso maschile. La differenza di genere potrebbe essere legata agli ormoni e alla diversa modalità di accumulo del grasso nel corpo.

Lo studio ha preso in considerazione oltre 10.000 pazienti statunitensi ed è stato pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. La massa magra, al contrario, sembra avere un ruolo ”protettivo” sulla densità minerale ossea (BMD) e questo avviene in egual misura fra maschi e femmine. I risultati sono particolarmente significativi dal punto di vista clinico, poiché possono essere presi in considerazione pazienti che in precedenza non erano considerati ad alto rischio di fratture.

Lo studio, ancora limitato ai soli pazienti degli Stati Uniti, aveva già avuto in passato dei precedenti che non avevano evidenziato in maniera chiara la relazione negativa fra massa grassa e salute delle ossa. Attualmente i dati sembrano essere consistenti per la popolazione al di sotto dei 60 anni, anche se non si esclude che lo stesso possa avvenire per i pazienti più anziani.

Fonte: Rajesh K Jain, Tamara Vokes, Fat Mass Has Negative Effects on Bone, Especially in Men: A Cross-Sectional Analysis of NHANES 2011-2018, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2022.

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