La ricerca è stata pubblicata dall’International Journal of Obesity (Aprile 2020). Studi precedenti, condotti su cavie animali, avevano evidenziato una possibile relazione tra l’esposizione ad antibiotici nei primi anni di vita ed anomalie metaboliche quali l’obesità.

La recente ricerca invece, ha esaminato il coinvolgimento del microbiota intestinale nella correlazione tra obesità infantile ed esposizione ad antibiotici. In particolare si è studiata l’esposizione avvenuta durante il primo anno di vita del bambino.

Dai dati è stato confermato l’aumento di obesità e adiposità infantile nei bambini che erano stati esposti ad antibiotici. Questi ultimi interferiscono con lo sviluppo del micriobioma intestinale e il loro utilizzo nel periodo che decorre tra la nascita e i 24 mesi (ovvero quando il microbiota intestinale è ben formato e meno vulnerabile) può interrompere il normale processo di colonizzazione e sviluppo, portano conseguentemente ad un accumulo di peso e ad un maggior rischio di obesità.

I meccanismi che collegano il microbiota intestinale e il rischio di obesità non sono ancora del tutto chiari, ma lo studio mette in luce un problema che non deve essere sottovalutato.

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