Il 16 agosto scorso in una zona della celebre Death Valley (Stati Uniti) il termometro ha toccato i 54,4° C, la misurazione più alta da novant’anni a questa parte. La valle è famosa per il record, ancora imbattuto, della temperatura più alta mai registrata, 56,7° C, avvenuta nel 1913.

In realtà molti scienziati contestano la misurazione avvenuta nei primi anni del novecento, ritenendola “meteorologicamente” impossibile. In effetti nessun’altra stazione metereologica del posto misurò temperature tanto elevate nello stesso periodo. Si tratterebbe quindi di un record non supportato da evidenze scientifiche rilevanti ed attendibili.

Un precedente vi era stato nel 2012, dove la World Meteorological Organization aveva determinato che un osservazione avvenuta nel 1912 in Libia (temperatura rilevata 57,8° C), non poteva essere ritenuta valida. In ogni caso, la Death Valley rimane uno dei luoghi più estremi del nostro pianeta.

Per quanto riguarda l’Italia invece, il record spetta a Catenanuova, in provincia di Enna. Nel 1999 il termometro arrivò a toccare i 48,5° C, il valore più alto di tutto il continente europeo.

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