Nelle Montagne Rocciose del Wyoming scoperta un’area di dispersione di molte meteore che hanno colpito la terra nel Paleozoico, circa 280 milioni di anni fa.

L’erosione atmosferica non sempre ha permesso di individuare con certezza i crateri situati in un’area di dispersione di diverse meteore, originatesi a partire da porzioni più grandi che inevitabilmente si frantumano una volta che queste toccano l’atmosfera terrestre. In precedenza prove concrete si erano ottenute per impatti avvenuti al massimo 63,500 anni fa.

Una recente pubblicazione ha invece sostenuto la scoperta di circa 40 piccole strutture geologiche d’impatto di forma circolare o ellissoidale. Queste si trovano non lontane dalla città di Douglas, nel Wyoming. Le posizioni e le forme di questi crateri si sono osservate sia attraverso le immagini satellitari che tramite l’utilizzo di droni.

I diametri dei crateri variano dai 16 agli 80 metri e hanno subito nel tempo diversi gradi di erosione. Alcuni siti sono ancora in fase di studio, non si esclude quindi che i crateri di impatto possano essere addirittura maggiori. I sedimenti indicano che l’impatto cosmico possa essere avvenuto circa 280 milioni di anni fa. Si tratta, ad oggi, dell’area di dispersione più antica ad oggi conosciuta.

Fonte e crediti foto: Kenkmann, T., Sundell, K.A. & Cook, D. Evidence for a large Paleozoic Impact Crater Strewn Field in the Rocky Mountains. Sci Rep 8, 13246 (2018)

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