Ci sono nascite che fanno più rumore di altre. È il caso di Virsaviya B.G., una bambina americana di origini russe, nata con il cuore fuori dal petto. Altro caso è quello di Vanellope Hope Wilkins, anche lei nata con la stessa sindrome.

Sono storie, le loro, che hanno dell’incredibile. Sono riuscite entrambe a sopravvivere ad una condizione che a detta dei medici era quasi impossibile da cronicizzare. Solo il 10% dei pochissimi casi registrati al mondo ha la possibilità di sopravvivere.

La sindrome è chiamata Ectopia Cordis, ed è rarissima. Colpisce solo 8 bambini ogni milione di abitanti, ma ancor meno vengono alla luce. Chi nasce con questa rara condizione ha una posizione del cuore anomala. Nella maggior parte dei casi si trova al di fuori della cassa toracica, attraverso un’apertura dello sterno. Un sottile lembo di pelle circonda il cuore e lo protegge dal mondo esterno.

In altri casi il cuore può trovarsi all’altezza del collo o sull’addome. La sindrome è il risultato di una formazione anomala dell’embrione, anche se l’eziologia rimane ignota.

Sebbene possa sembrare una malattia genetica, ad oggi nessuna prova è stata dimostrata in tal senso.

Entrambe le bambine, saltate agli onori della cronaca, sono sopravvissute e vivono una vita quasi normale. I controlli e gli esami sono di routine, ma possono vivere nelle loro abitazioni e giocare con le dovute attenzioni.

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1 Commento

  1. La natura rivendica il diritto di avere tra le sue possibilità anche quella di non far “riuscire tutte le ciambelle col buco “! L’uomo è ancora molto lontano dal avere la capacità di dare una spiegazione a tutto, anche gli si può riconoscere il diritto di poter intervenire per rimediare. Indipendentemente dal fatto che ci riesca o no.

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