Il colosso biotecnologico Moderna è pronto a iniziare un primo trial per il vaccino contro HIV, il virus dell’immunodeficienza umana. Dopo la tecnologia dei sieri ad mRNA sviluppati per il vaccino contro il Covid-19, partirà da domani il primo passo per la fase 1 di un lavoro che ha richiesto quasi un decennio.

In realtà i vaccini da sperimentare saranno due, entrambi sviluppati da Moderna, “sopravvissuti” alle fasi preliminari della sperimentazione (inizialmente i vaccini proposti furono tre). Un gruppo di 56 persone tra i 18 e i 50 anni riceverà le formulazioni in modalità singola o mixata. Il termine della sperimentazione dovrebbe essere indicativamente per la primavera del 2023.

La tecnologia ad mRNA permette una maggiore variabilità e flessibilità, risultando quindi vantaggiosa rispetto alle tecniche tradizionali. Il virus dell’HIV è mutato in diverse varianti nel corso degli anni e nel caso di future variazioni, un vaccino ad mRNA potrebbe essere velocemente aggiornato.

Un piccolo passo ma estremamente importante: nel mondo convivono con la sieropositività oltre 38 milioni di persone, con un aumento di diagnosi pari a 1,7 milioni di nuovi casi nel solo 2019. Di AIDS invece, la sindrome che compare in caso di infezione non curata con farmaci antiretrovirali, sono morte oltre 25 milioni di persone dal 1984.

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