Medicina e salute

Melanoma: nuove speranze dagli antistaminici

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La Lund University, in Svezia, ha condotto uno studio dove si esaminava il ruolo di sei antistaminici nei pazienti in cura per un melanoma maligno.

La ricerca ha interessato oltre 24.000 pazienti tra il 2006 e il 2014. Tra gli antistaminici studiati ve ne sono alcuni molto utilizzati, come la clemastina, la desloratadina e la loratadina.

Dalle osservazioni si è visto che l’uso di desloratadina e loratadina aumentava la sopravvivenza dei pazienti e riduceva inoltre la possibilità di recidive maligne. In particolare l’effetto benefico sembra esserci per i pazienti di età superiore ai 65 anni se comparati a coloro che invece non ne hanno fatto uso.

Il team di ricercatori rimane cauto e sta provvedendo a nuovi studi clinici randomizzati anche sugli animali, per capire i meccanismi di tali effetti e sviluppare trattamenti mirati con dosi appropriate.

La Desloratadina è un antistaminico di seconda generazione utilizzato per combattere rinite e orticaria idiopatica. I processi biochimici non sono ancora del tutto noti, ma ha un meccanismo d’azione rapido e viene metabolizzato (e poi eliminato) tramite feci e urina.

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