Si tratta di un record negativo. Mai cosi poca neve si era accumulata nel ghiacciaio più grande delle alpi, Aletsch, situato in Svizzera.

Solo nel 2020 i ghiacciai svizzeri hanno perso il 2% del loro volume. Prosegue quindi il lento declino che si registra oramai da 60 anni. Sono questi i dati che emergono dal rapporto annuale sullo stato dei ghiacciai pubblicato dalla Swiss Academies of Sciences.

La percentuale monocifra può indurre a pensare che la perdita sia limitata e non significativa, ma è in realtà molto rilevante se si considera il lasso di tempo molto breve e l’andamento costante degli ultimi decenni.

L’accumulo di neve fresca sul ghiacciaio di Aletsch è al suo record negativo da quando i ricercatori hanno iniziato a prendere le misurazioni, oramai più di un secolo fa.

Da uno studio pubblicato nel 2019 dalla ETH Università tecnologica di Zurigo, Aletsch e il restante 95% dei 4000 ghiacciai alpini, spariranno del tutto entro la fine di questo secolo.

Anche se si raggiungeranno gli obiettivi prefissati nell’accordo di Parigi sul clima del 2015 (e siamo lontani dal farlo), almeno il 75% dei ghiacciai alpini andrà perduto, segno che probabilmente la politica mondiale ha procrastinato nel tempo e che le politiche di conversione ecologica siano più urgenti che mai.

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