L’antibiotico resistenza è un problema sanitario sempre più rilevante, specialmente nei paesi più industrializzati. Un nuovo studio pubblicato su Microbial Biotechnology suggerisce che il problema potrebbe essere (oltre al consumo eccessivo e spesso sbagliato) concausato dall’inquinamento ambientale.

I ricercatori della University of Georgia hanno infatti trovato una forte correlazione tra antibiotico resistenza e contaminazione da metalli pesanti nell’ambiente. Nei suoli maggiormente contaminati sono stati trovati specifici batteri che presentavano uno o più geni che conferivano loro una maggior resistenza agli antibiotici.

I batteri sviluppano nel tempo nuove strategie e contromisure per proteggersi. L’eccessivo uso di antibiotici nell’ambiente accelera inevitabilmente le abilità dei microrganismi per resistere a diversi classi di farmaci attualmente utilizzati.

Anche le attività in agricoltura però, così come la combustione di carburanti fossili, giocano un ruolo rilevante e ancora poco studiato e, altre ricerche che riguardano inquinamento e antibiotico resistenza dovranno essere effettuate per capirne i meccanismi e individuare eventuali soluzioni al problema.

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