Il 14 maggio il governo indiano ha proposto la proibizione di 27 pesticidi tossici; si tratta di una piccola parte degli oltre 300 attualmente registrati e utilizzati nel paese asiatico.

La decisione, arrivata dopo decenni di attività ambientaliste, si è rivelata necessaria poiché l’uso indiscriminato di questi pesticidi causano ogni anno circa 20.000 morti.

Inoltre, regioni come il Punjab, stanno assistendo ad una contaminazione delle acque e dei suoli tanto da essere considerato un “hotspot tumorale”. Anche frutta e verdura risultano fortemente contaminate.

I 27 pesticidi sono già stati messi fuori uso dalla maggior parte dei paesi del mondo, ma l’India ha comunque concesso 45 giorni di tempo alle industrie dei pesticidi e fungicidi per presentare le loro obiezioni ed eventuali ricorsi.

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2 Commenti

  1. Lo sbaglio sta sempre nel momento in cui dai la possibilità di fare appello…. Ma che senso ha, se fanno male fanno maleee… La cosa è che questo è un piccolo esempio di come funziona il mondo e delle assurdità della legge che non mai principi di bene o di vero senso di giustizia.e alla fine sappiamo benissimo poi chi ci rimette oltre al nostro povero pianeta. Che tristezza.

  2. Lo sbaglio sta sempre nel momento in cui dai la possibilità di fare appello…. Ma che senso ha, se fanno male fanno maleee… La cosa è che questo è un piccolo esempio di come funziona il mondo e delle assurdità della legge che non mai princi di bene o di vero senso di giustizia.e alla fine sappiamo benissimo poi chi ci rimette oltre al nostro povero pianeta. Che tristezza.

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