Pamukkale vuol dire ”castello di cotone” e le formazioni geologiche bianco candido sembrano davvero ricordare qualcosa di soffice e sacro. Le sorgenti, costituite da diverse terrazze di acqua calda, erano famose già al tempo degli antichi grechi, che ne valorizzarono le proprietà terapeutiche. Oggi il sito è tra i luoghi più conosciuti e visitati della Turchia.

Questo magico luogo si estende per oltre due kilometri di lunghezza e nasce da antiche sorgenti vulcaniche poste a monte, sebbene numerose sono le leggende che vedono i giganti come i veri costruttori di Pamukkale.

L’acqua, ricchissima di calcare, ha formato nel corso dei secoli terrazze bianche e stalattiti, ed è rinomata per le sue proprietà terapeutiche. Vicino nacque una città, distrutta più volte a causa di cataclismi e ricostruita sempre più grande e sontuosa dai Romani. Gli scavi hanno portato alla luce un teatro e diversi templi; famoso quello dedicato a Plutone, i cui poteri oscuri erano collegati a fumi tossici che si sprigionavano in alcune grotte del sito.

Dichiarato patrimonio dell’Unesco, il sito ha subito nel corso del ventesimo secolo numerose pressioni economiche che ne hanno deturpato in parte il paesaggio circostante, attraverso la costruzione sfrenata di strutture alberghiere e luoghi di ristoro. Solo negli ultimi decenni si è intervenuti nella demolizione degli hotel e in una maggiore regolamentazione nell’utilizzo delle sorgenti.

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.