Il lago Natron è un lago salino della Tanzania situato a circa 600 metri di altitudine; può raggiungere a malapena i tre metri di profondità e varia in ampiezza a seconda del livello di riempimento del proprio invaso. Nei pressi della sua riva si trova il Vulcano Gelai.

Il livello dell’acqua può variare in maniera significativa durante l’anno fino a raggiungere uno stato di secca: ciò è dovuto all’estremo calore (con temperature che superano i 50°C) che si sviluppa nella zona, portando ad un’elevata evaporazione delle sue acque. Durante questo periodo l’acqua si tinge di un colore rosso.

Tale colorazione è dovuta alla presenza di colonie di batteri che si sviluppano in ambiente acquatico traendo nutrimento dalla luce solare con un procedimento simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante.

Il lago ha una salinità estrema che aumenta quando il livello dell’acqua diminuisce. Ciò è dovuto all’elevato contenuto di carbonato idrato di sodio, conosciuto appunto come natron, sostanza utilizzata per le operazioni di imbalsamazione. Il natron rende le acque del lago simili all’ammoniaca, con un pH estremamente basico (circa pH10).

Durante la stagione di secca il colore rosso si trasforma in bianco: l’acqua evaporando fa aumentare ancora più il livello di salinità che quest’ultimo si solidifica fino a formare uno strato di sale simile ad una distesa di ghiaccio e neve.

Nessun animale può resistere in questo ambiente caustico, tranne, appunto, i batteri, varie specie di alghe, pesci estremofili e fenicotteri rosa.

Quest’ultimi grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco sono gli unici animali che riescono a sopravvivere in tali condizioni estreme: ogni anno, nel periodo di secca, gruppi di milioni di esemplari migrano nelle acque del lago per riprodursi.

Continua a leggere: L’affascinante piumaggio del fenicottero rosa

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