Medicina e salute

L’attività lavorativa e il consumo di frutta e verdura

Vi sono differenze nel consumo di frutta e verdura fra la popolazione attiva? Quale gruppo di lavoratori è più attento nel rispettare le indicazioni della dieta mediterranea?

Sono domande che si sono posti i ricercatori spagnoli dell’Università di Alicante. Già in passato alcune ricerche avevano evidenziato che determinate tipologie di occupazione erano correlate ad un maggior consumo di alcol e in generale a stili alimentari considerati poco salutari.

La dieta mediterranea è considerata dalla comunità scientifica un vero e proprio par adigma della “dieta bilanciata” ed è caratterizzata da un consumo elevato di frutta e verdura fresca, legumi e cereali, pesce e poca carne. Il lavoro che si svolge è chiaramente un fattore determinante, poiché il luogo e il tempo dedicatogli possono incidere sulla scelta degli alimenti; si pensi, ad esempio, al consumo del cosiddetto “fast food”, che facilita tutte quelle persone che hanno poco tempo da dedicare alla cucina.

Dai risultati della ricerca emergono forti correlazioni fra tipologia di occupazione e consumo di frutta e verdura fresca. La prevalenza più bassa in termini di consumo è stata osservata nei lavoratori con contratti a termine e in coloro che lavorano più di 35 ore settimanali. Per quanto riguarda la professione, ingegneri, scienziati e educatori segnano il consumo più elevato di frutta e verdura.

Dati negativi si hanno per professioni quali lavoratori della ristorazione, operai del settore manifatturiero, trasportatori e personale militare. Il consumo più basso si è registrato per i lavoratori qualificati del settore edile.

Lo studio fornisce un’immagine generale ma contiene diverse limitazioni che vanno considerate prima di analizzare i risultati. Il consumo alimentare di frutta e verdura, ad esempio, è stato riportato dagli stessi lavoratori attraverso dei questionari e questo non ha permesso di determinare la quantità dei consumi nei singoli pasti. I risultati ottenuti sono comunque molto significativi perché si è osservata una forte correlazione fra dieta e status socioeconomico dei lavoratori. Saranno necessari altri studi per far si che le attività di promozione di corretti stili di vita all’interno delle aziende siano di reale efficacia.

Fonte: Ronda-Pérez, E.; Campos-Mora, J.; de Juan, A.; Gea, T.; Reid, A.; Caballero, P. Differences in the Prevalence of Fruit and Vegetable Consumption in Spanish Workers. Nutrients 2020, 12, 3848

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