Nel corso del 1700 la Chiesa Ortodossa russa ha vissuto periodi di forti tensioni a causa del rinnovamento religioso voluto dal patriarca dell’epoca. Le riforme non furono accolte positivamente da tutto il mondo religioso; molti preti in contrasto con il potere ortodosso vennero messi al rogo.

Questa instabilità provocò inevitabilmente scissioni e la nascita di numerose sette cristiane fortemente osteggiate dal potere religioso.

Tra le sette più in voga al tempo (e tra le più fanatiche) vi era senz’altro quella dei Skopcy, il cui termine può essere tradotto in “castrati”. Questa congregazione nacque dall’idea di Selivanov, religioso già appartenente ad una setta più grande (Chlysty) che nel 1765 entrò in contrasto con le pratiche orgiastiche di quest’ultima.

Per i skopcy infatti, Dio poteva essere raggiunto solo tramite l’autoflagellazione portata agli estremi, come l’auto-castrazione. Credevano infatti che l’organo sessuale maschile fosse “uscito” per colpa del demonio, in quanto Dio aveva creato in precedenza esseri umani asessuati.

Il sesso era da condannare in ogni caso e la tentazione poteva essere vinta solo tramite le mutilazioni di donne e uomini. I riti avvenivano in luoghi chiusi, accompagnati da musiche ossessive e ipnotiche. Alle donne veniva asportato il seno e gli organi sessuali mentre agli uomini venivano asportati i testicoli. Nei riti più gravi l’uomo veniva evirato completamente.

A tali pratiche non erano risparmiati i bambini. Numerosi furono i nobili che pagarono profumatamente la setta per le pratiche di mutilazione, tant’è che iniziarono ben presto litigi tra gli adepti.

La setta si diffuse abbastanza velocemente nonostante le condanne della Chiesa, in particolare a Mosca e San Pietroburgo. Nel corso del 1800 numerosi adepti furono arrestati o uccisi. Anche Selivanov fu arrestato e morì a 112 anni.

Considerati estinti dal dopoguerra, alcuni adepti esistevano ancora negli anni 50 (l’ultimo caso riportato è del 1951). Nel corso del ‘900 scapparono dalla Russia verso la Moldavia e la Romania per fuggire alle persecuzioni.

Alcuni reportage giornalisti hanno riportato negli ultimi anni notizie secondo i quali esisterebbero ancora un centinaio di adepti in Russia, ma nessuna informazione è stata confermata dallo Stato Federale.

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1 Commento

  1. La cosa che impressiona non è il fatto in quanto tale, se non altro perché le origini di tali credenze e pratiche risalgono ai primi secoli del cristianesimo (Vedi Origene, a cavallo tra il secondo e terzo secolo d. C.). La castrazione però non è solo quella fisica, giustamente condannata dal cristianesimo. Ma quella psicologica e morale tuttora in voga che devia il significato della sessualità nella mente dei giovani ancora nel nostro tempo. Fisicamente integri, mentalmente castrati!…

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