Scienze naturali

La Sansevieria trifasciata e l’accumulo di Cadmio

sansevieria copyspace

In una recente ricerca pubblicata su Plant Diversity si è valutata la capacità di accumulo e tolleranza del Cadmio in tre diverse cultivar di Sansevieria trifasciata.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica si è sempre più interessata a identificare specie di piante in grado di ”pulire” il terreno da metalli pesanti, in modo tale da poter essere utilizzate come fitorimedi in determinati contesti.

Per quanto riguarda il Cadmio, solo in Cina ben il 7% dei terreni analizzati risultano fortemente contaminati. La contaminazione riguarda non solo il terreno ma l’intero ecosistema, poiché attraverso l’assorbimento delle piante i metalli entrano a far parte della catena alimentare.

La Sansevieria trifasciata (nelle sue diverse cultivar) è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliaceae. Si tratta di una specie succulenta e sempreverde, originaria dell’Africa Occidentale. Era già conosciuta per la sue capacità di assorbire gas nocivi (come la formaldeide) ma recentemente studi preliminari hanno esaminato anche la capacità di accumulare metalli pesanti.

Nel nuovo studio le piante sono cresciute in terreni con alte concentrazioni di Cadmio nel suolo (50 mg/kg) per oltre quattro mesi. Le diverse cultivar non hanno mostrato segni di sofferenza sulla crescita della biomassa e sulla lunghezza delle radici, mostrando quindi un’alta tolleranza al metallo. (In particolare le cultivar “Laurentii e ”Trifasciata”)

I risultati hanno mostrato un buon accumulo di cadmio nelle radici ed una bassa capacità di trasferimento del metallo in altri tessuti. Per questo gli scienziati la identificano come una potenziale fitostabilizzatrice nei terreni delle regioni tropicali e subtropicali altamente contaminati dal metallo pesante. Saranno in ogni caso necessari ulteriori studi per capire i meccanismi della tolleranza al cadmio, non comune nella vasta famiglia delle Liliaceae.

Fonte: Preliminary study on Cd accumulation characteristics in Sansevieria trifasciata Prain, Plant Diversity, Volume 42, Issue 5, October 2020.

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *