Ambiente

La popolazione delle balene grigie scende del 25% negli USA

Preoccupa la diminuzione della popolazione delle balene grigie nella costa occidentale degli Stati Uniti. Dal 2016, circa un quarto degli esemplari è deceduto: per i ricercatori si tratta di una “mortalità inusuale”.

I dati arrivano direttamente dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). La popolazione è passata da 27.000 esemplari a 21.000 in pochi anni. Nel 2019 decine di balene grigie sono spiaggiate sulle coste dell’Oceano Pacifico e i numeri fanno pensare ad una fluttuazione già avvenuta circa venti anni fa.

La balena grigia è tra i cetacei più studiati al mondo ed è protetto dal 1946. Numerose sono le popolazioni già estinte a causa di una caccia sfrenata, come quella dell’Atlantico settentrionale. A ridosso degli anni 2000 la situazione sembrava alquanto critica anche per le popolazioni del pacifico orientale. Centinaia furono gli esemplari rinvenuti sulle spiagge; molte balene portavano segni di grave malnutrizione, mentre altre erano decedute a seguito di collisioni con imbarcazioni o tentate catture.

L’aumento della temperatura degli oceani, che comporta un clima più acido e con meno ossigeno, potrebbe ridurre l’apporto di cibo per questi giganti del mare.

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