Scienze naturali

Immense eruzioni vulcaniche causarono la più grande estinzione di massa

estinzione di massa

Vi sono nuove prove concrete che indicano eruzioni vulcaniche gigantesche alla base di una catena di eventi che portò alla più grande estinzione di massa.

I ricercatori di tre nazioni, Stati Uniti, Giappone e Cina, hanno analizzato dei campioni sedimentari provenienti da due zone diverse: Cina e Italia. Dai campioni, vecchi di oltre 250 milioni di anni, sono stati rilevati picchi di coronene-mercurio, segno di forte attività vulcanica.

Delle cinque estinzioni di massa, quella del Permiano è conosciuta come la più estesa mai avvenuta e sebbene la teoria dell’incessante attività vulcanica ha preso sempre più piede, una correlazione certa e inequivocabile non è stata ancora dimostrata.

L’estinzione, avvenuta circa 252 milioni di anni fa, ha segnato la fine del 90% delle specie viventi allora presenti sul pianeta. Da quel momento i rettili e i trilobiti che regnavano incontrastati dovettero lasciare il posto ai primordiali dinosauri, che come sappiamo conquistarono la terra per decine di milioni di anni.

“Riteniamo che queste tracce siano il prodotto di un’intensa attività vulcanica perché l’anomalia del coronene è stata causata da una combustione con temperature insolitamente alte. Solo le alte temperature del magma o l’impatto di asteroidi/comete possono provocare un tale arricchimento di coronene nelle rocce”

Spiega così i risultati della ricerca il dottor Kaiho, professore emerito presso l’università di Tohoku.

Immense attività vulcaniche producono quantitativi considerevoli di acido solforico nella stratosfera e di diossido di carbonio nell’atmosfera, scatenando dei cambiamenti climatici repentini che hanno quindi portato le specie terrestri e marine all’estinzione.

Fonte: qui

Crediti: Photo by Buzz Andersen

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *