Storia e curiosità

Il popolo Gnawa, i discendenti degli schiavi

Gli Gnawa sono un gruppo etnico del Marocco il cui nome sta a significare muto, in quanto la loro lingua era pressoché incomprensibile ai Berberi. La grande differenza nella lingua è dovuta dalla provenienza degli gnawa, ovvero la cosiddetta Africa nera.

Il loro popolo è discendente diretto degli schiavi africani che nel sedicesimo secolo venivano sistematicamente catturati e portati in Marocco, per poi essere sfruttati in agricoltura, soprattutto nelle piantagioni di canna da zucchero. La tratta degli schiavi dell’Africa nera è proseguita per oltre un secolo per volere dei sultani.

La tradizione culturale e religiosa degli gnawa rispecchia il mescolamento di culture e popoli diversi. La loro è una religione che richiama l’Islam pur mantenendo una base animista: i riti religiosi, accompagnati da musiche ipnotiche e tribali, servono loro a contattare esseri soprannaturali come gli angeli e i santi. Svolgono inoltre riti di possessione soprannaturale, come il Jedba, motivo per il quale sono spesso temuti dalle famiglie islamiche.

Ti potrebbe interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *