I popcorn (dall’abbreviazione inglese di popped corn, pop = scoppiare, e corn = granturco, mais) con il loro scoppio inconfondibile sono forse lo snack più popolare al mondo.

Le proprietà esplosive del mais sono conosciute da millenni. La prima coltivazione del mais risale a circa novemila anni fa, nell’attuale Messico. Migliaia di anni dopo la pianta domestica giunse in Sud America, dove si diffuse con diverse varietà. Resti fossili di mais cotto sono stati ritrovati in Perù da ricercatori del Washington National History Museum, che lo hanno datato a 6.700 anni fa; pare che, oltre alla produzione di popcorn, venissero anche macinati e trasformati in farina per poi essere impiegati in cucina in vari modi. Gli Aztechi del XVI secolo portavano ghirlande di popcorn durante le danze cerimoniali.

Perché il mais scoppia? Avviene perché l’umidità contenuta all’interno del chicco, rinchiusa nel suo endosperma, è “sigillata” da un involucro esterno molto duro detto pericarpo. Quando il seme raggiunge una temperatura di 180°C, la pressione interna diventa troppo elevata (circa nove atmosfere!), il popcorn scoppia e l’acqua al suo interno evapora immediatamente rivoltando l’interno del seme.

Non tutti i semi però riescono a scoppiare. Secondo Bruce Hamaker e i collaboratori della università di Purdue, la caratteristica che più influenza le capacità esplosive del popcorn sembra essere la struttura e la composizione del pericarpo, il guscio esterno del chicco; più la struttura è cristallina

, più è in grado di resistere all’aumento di pressione interna senza far sfuggire l’umidità e minori sono i residui inesplosi.

Altre varietà di semi, tra cui l’amaranto e alcuni tipi di quinoa e di miglio o riso, esplodono se riscaldati esattamente come accade per il mais.

Alcune tribù di nativi americani, ritenevano che uno spirito vivesse all’interno di ogni chicco di mais: spiriti benigni, che non avrebbero infastidito gli esseri umani. A contatto col fuoco, però, si arrabbiavano fino a scoppiare.

Il delizioso snack, a ridosso della grande crisi del 1929, ha contribuito a salvare l’industria cinematografica: la mancanza di spettatori nei cinema sarebbe stata infatti compensata dagli introiti delle vendite di popcorn.

Ai popcorn dobbiamo anche l’invenzione del forno a microonde: Percy Spencer, mentre lavorava a un magnetron (un dispositivo capace di generare microonde), si accorse che il congegno aveva provocato lo scioglimento di una barretta di cioccolata che aveva in tasca. Pensò quindi di testare dei pop corn: li mise davanti all’apparecchio e questi saltarono velocemente in tutta la stanza, facendogli venire l’idea dell’utilizzo in cucina delle microonde.

Non dimentichiamoci di festeggiare l’International Popcorn Day il 19 gennaio!

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