Scienze naturali

Il meraviglioso mondo delle foglie autunnali

edrin spahiu EgEcHQFUZIM unsplash

Il foliage autunnale è in grado di regalare emozioni dolcemente malinconiche a grandi e piccini. Il mondo delle foglie autunnali è un velo rimosso alla clorofilla che domina durante la calda estate.

Ma perché le foglie divengono gialle, rosse o oro? Ciò è dovuto alla lenta fine della foglia che si “spoglia” della clorofilla, lasciando scoperti i pigmenti chimici responsabili del colore autunnale: i carotenoidi e gli antociani.

Questi pimenti sono sempre presenti durante il ciclo vitale della foglia, ma sono nascosti dalla preponderanza della clorofilla durante le stagioni più calde e soleggiate.

Il processo di rovesciamento del colore è infatti collegato al sole, che spinge la pianta a produrre clorofilla per catturare l’energia che le serve per svilupparsi. In autunno le ore di sole tendono lentamente a diminuire e di conseguenza diminuisce anche il processo di produzione. La clorofilla infine si degrada lasciando scoperto il colore sottostante, giallo-bronzo-rosso, tipico per ogni pianta NON sempreverde.

Oltre al fenomeno dell’ingiallimento delle foglie si assiste quasi contemporaneamente a quello della caduta, che in termini scientifici viene chiamato abscissione. La caduta di una foglia rappresenta però la fine di un processo che la pianta mette in campo molto prima!

La pianta in autunno tende a richiamare dalla foglia tutte quelle sostanze indispensabili per la sua sopravvivenza, come i carboidrati, e le immagazzina nel fusto e nelle radici. Dopodiché inizia a produrre un sottile strato cellulare atto a separare di fatto il picciolo della foglia dal resto della pianta.

Questo meccanismo di isolamento è essenziale affinché la pianta possa proteggersi dal freddo invernale. Quando le foglie cadono vi è un tessuto di cellule suberine che formano lo strato di sughero necessario per riparare la “cicatrice”.

La foglia che cade non viene però considerata come semplice residuo di un processo inevitabile, perché la pianta prima di liberarsene concentra su di essa un certo quantitativo di scorie e di prodotti inutili al riposo vegetativo invernale.

Crediti: Photo by Edrin Spahiu

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