Medicina e salute

Il fumo passivo è dannoso anche per gli animali domestici

Cani e gatti sono fumatori passivi a tutti gli effetti se i loro padroni fumano in casa: sono infatti esposti a tutte le sostanze dannose presenti nelle sigarette, anche elettroniche.

Tempo fa la Colorado State University aveva rilevato una maggior incidenza di tumori nasali nei cani che vivevano in abitazioni con soggetti fumatori. La stessa ricerca aveva mostrato come la presenza di nicotina era rilevabile nel pelo degli animali, in particolar modo se i padroni consumavano un numero considerevole di sigarette al giorno (circa dieci).

A peggiorare la situazione è il comportamento stesso degli animali domestici, che possono leccare le superfici della casa, come i pavimenti o oggetti di varia natura, dove possono depositarsi le sostanze tossiche del fumo.

Nei gatti è la stessa Food and Drug Administration Americana a ricordare che il fumo può compromettere seriamente il loro sistema immunitario, tanto da rilevare un’incidenza tre volte maggiore di linfoma nei casi con soggetti fumatori in casa.

Oltre alle neoplasie, che certamente spaventano di più, gli animali domestici possono essere maggiormente soggetti a congiuntiviti o inappetenze, date dall’assuefazione alla nicotina. Un rischio concreto e neanche tanto raro, è dato dai mozziconi di sigaretta lasciati a terra o buttati per strada.

Areare le stanze dopo aver fumato può migliorare la qualità dell’aria, ma è importante anche rimuovere i posaceneri e pulire il pelo degli animali domestici periodicamente.

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