Scienze naturali

Il fenomeno del Mascaret

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Per Mascaret (delle volte chiamato anche mascheretto) si intende un fenomeno naturale che avviene alle foci di alcuni fiumi ed estuari. Si tratta di una massa d’acqua generata dal flusso di marea e che risale il fiume attraverso l’estuario.

Il fenomeno può divenire anche molto violento, tanto da creare diverse problematiche alle imbarcazioni. Per fortuna essendo legato alle forti onde di marea, esso è del tutto prevedibile sia nei giorni sia negli orari di avvenimento.

Il Mascaret è più vistoso (e pericoloso) nelle fasi di luna piena e luna nuova, quando le maree vengono definite “sigiziali”, mentre può passare del tutto inosservato durante il resto del mese. È possibile osservarlo in almeno un’ottantina di estuari e baie in giro per il mondo: tra i siti più famosi vi è sicuramente la baia di Fundy in Canada e l’estuario del Rio delle Amazzoni. In questi particolari contesti geografici le onde possono arrivare anche a 4 metri di altezza e raggiungere la velocità di 20 chilometri orari.

Affinché il fenomeno possa verificarsi, la marea fluviale deve essere fortemente asimmetrica, con un flusso rapido e un riflusso molto più lento. Spesso l’onda è accompagnata da un suono molto particolare che può ricordare il defluire dell’acqua su un canale di scolo, motivo per il quale in Amazzonia è chiamato “pororoca”, che nella lingua indigena sta a significare proprio “rumore forte”.

Curiosa anche l’etimologia dell’evento, ancora dibattuta dagli storici e linguisti francesi. Tra le teorie vi è quella che vede in “Mascaret” l’evoluzione di un aggettivo medievale che stava a significare “macchiato”, utilizzato poi come metafora per descrivere un bestiame che saltava. Il flusso d’acqua del Mascaret può difatti evocare il movimento ondulatorio dei bovini quando corrono.

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