Storia e curiosità

Il fascino delle Fake News

Fake News

Le Fake News (o bufale) costituiscono oramai un vero e proprio problema nel mondo dell’informazione e di internet in generale. Lo strumento della notizia falsa non è nuovo per i media. Da sempre un potere poco o non democratico sfrutta la falsità per veicolare il pensiero delle masse e direzionare così l’opinione pubblica su determinati argomenti, quasi sempre per motivazioni politiche.

Quello che sta avvenendo con il dominio dei Social Network è però qualcosa di nuovo e potenzialmente più pericoloso. La notizia falsa non è più esclusiva di un potere occulto, ma può essere generata come per partenogenesi da chiunque frequenti le piattaforme. Sebbene possano esserci anche qui interessi politici ed economici, delle volte è il singolo cittadino a creare una notizia di sana pianta.

Quello che si nota è la totale mancanza di discernimento da parte di persone e gruppi di persone. Le motivazioni di tale decadimento della razionalità possono essere molte e talvolta si possono ricercare nel mondo stesso dell’informazione.

I grandi media non sono esenti dal peccato. Errori ne sono stati fatti in passato e anche nel presente. Non sempre la notizia veniva verificata e delle volte il sospetto che questa mancanza fosse derivata da piani superiori non può essere del tutto estirpato (il caso delle finte armi chimiche irachene insegna).

La politica poi è sempre intervenuta, chi più chi meno, nel mondo dell’informazione. Non è un caso che ancora una grossa fetta di fake news che girano sui social derivi proprio dal mondo politico. Il problema è che il tema salta fuori solamente quando a farlo è la Russia, facendo credere che il problema non riguardi le manovre di stampo occidentale.

Chi volesse leggere nelle parole fin qui scritte un velo di complottismo sta percorrendo una strada in solitaria perché il diritto all’informazione libera e vera spetta a chiunque e l’Italia come ben sappiamo non brilla nelle classifiche sulla libertà di stampa.

Le seconde opinioni, le terze e così via sono assolutamente lecite (guai se non ci fossero), sta a poi ad ognuno di noi capire se le fonti a cui ci rivolgiamo sono valide oppure no.

Qualcuno potrebbe obiettare che non sempre questo è possibile e che non tutti hanno gli strumenti per farlo, ed effettivamente hanno ragione. Ma il punto della situazione si sposta quindi sulla capacità del singolo individuo di sviluppare gli anticorpi a deliri pseudo-giornalistici. Perché questa capacità sembra venir meno a sempre più persone?

Di base perché non si investe in cultura. La scuola è un organismo sociale in coma a cui nessuno vuole davvero dare una mano e perché nelle persone inizia a mancare il faro dell’autorità.

Autorità di tipo religioso, politico o scientifico che han fatto di tutto nel corso degli anni affinché la fiducia della società venisse meno. Nessuno dei tre campi è stato esente da enormi scandali di tipo economico o finanziario, ma mentre il marcio dei primi due è qualcosa a cui la stessa storia ha fatto l’abitudine, lo stesso non può essere detto del mondo scientifico.

Scienza che oggi è messa a dura prova dalle stesse fake news, che girano e si cibano di persone che mancano totalmente di pensiero scientifico. D’altra parte però la fiducia non è semplice conquistarla in un settore dove la seconda opinione (valida e non fuffa) viene semplicemente annientata, per poi talvolta scoprire dopo anni di silenzio, che la seconda voce aveva ragione e che la prima fosse andata avanti solo perché il portafoglio era misteriosamente ingrossato.

In sostanza il problema delle fake news potrebbe essere validamente affrontato solo se oltre ad una buona dose di cultura venisse fatto un mea culpa dell’informazione corretta, capendo che la guerra al massacro mediatico non funziona e che il dogmatismo è la soluzione ideale per un mondo distopico alla Orwell. C’è bisogno di ampiezza di visione e di coltivazione del pensiero libero, che si fondi certo sulle verità, ma a cui non venga impedito di spaziare.

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1 Commento

  1. Per poter contare su una buona difesa contro le notizie false o inesatte dovrebbe esistere un sistema che garantisce CONOSCENZA, CAPACITÀ e ONESTÀ INTELLETTUALE. Avere coscienza dei propri limiti e riconoscerlo fa da argine all’ignoranza, all’incapacità e alla malafede. E ci difende dal bla bla inutile e dannoso. Socrate insegna! (So di non sapere). Per questo era il più sapiente di tutti.

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