Storia e curiosità

Il declino dell’Occidente

Il decadentismo storico culturale, riflesso poi nelle questioni sociali, è sotto gli occhi di tutti gli osservatori attenti. Un declino, quello del nostro stile di vita occidentale, che sembra non conoscere fine.

Le motivazioni sono numerose e nella maggior parte dei casi sono ereditate da impostazioni di pensiero (di singole persone e collettività) errate.

La crisi del modello occidentale deve spingerci a chiedere di cosa effettivamente stiamo parlando e cosa intendiamo per tale modello. Allo stesso tempo dobbiamo chiederci cosa stiamo esportando al resto del pianeta, in quel processo che comunemente viene chiamato “occidentalizzazione”.

La separazione concettuale tra oriente e occidente possiamo farla risalire nel culmine della civiltà greca. Civiltà che fondava il suo pensiero archetipico nell’antropocentrismo. Ad est del popolo greco si svilupparono altre ed importanti civiltà (come i persiani) che in maniera antitetica svilupparono un pensiero teocentrico.

L’europa cristianizzata ha poi contribuito a marcare la differenza di visione dei due mondi e non solo a livello puramente religioso. Il concetto del tempo e il rapporto inevitabile con la morte è vissuto circolarmente nel mondo orientale (reincarnazione) mentre è vissuto linearmente nel mondo occidentale.

La crisi delle religioni ha spinto l’uomo, incapace di reggersi sul proprio pensiero, a trovare nuovi dogmatismi mentali. Una buona parte della società moderna ha semplicemente eliminato l’immagine di Dio con la Scienza, che è sicuramente il prodotto più completo uscito dalla rivoluzione rinascimentale, ma che, d’altra parte, ne tradisce oggi i suoi valori più profondi. La Scienza infatti, prova a dare risposte pratiche alle domande della vita, ma non può trovare risposte di tipo esistenziale valide per ogni essere umano.

Il modello occidentale moderno, basato su una democrazia che muore sotto gli effetti del consumismo e sotto l’idea della crescita perenne, viene riversato nel mondo orientale che ne assorbe di fatto solo l’aspetto decadente. L’Oriente offre oggi un’immagine al mondo assolutamente falsata; sommerso dall’elemento occidentale cerca di riprodurre un modello di crescita destinato a fallire.

Il decadentismo occidentale è però anche il riflesso di un materialismo sfrenato che ha tragicamente disintegrato un pensiero spirituale. Si è quindi passati da una dittatura religiosa fondata dai teologi che hanno rinnegato per secoli il valore della materia e del corpo, ad un materialismo univoco che rinnega se stesso andando a cercare la presenza divina nel microscopio.

L’Occidente era nato, e quindi predisposto, a sviluppare il pensiero umano nelle sue più alte forme. La fine che stiamo assistendo è forse l’unica via per tentare (troppo ottimista?) di invertire una rotta sbagliata.

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1 Commento

  1. Sarebbe ora che l’uomo cercasse di ritrovare la sua composizione unitaria, senza sentire il bisogno di distinguere la materia dallo spirito. Non esistono due elementi ma uno solo, che costituisce l’uomo. Senza l’uno o l’altro l’uomo non esiste. L’occidente ha perso lo spirito dopo che ha mortificato la materia. Adesso cerca di promuovere la materia senza spirito. Povero Occidente, disgraziato Oriente!

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