Medicina e salute

Il consumo di cannabis altera le funzioni visive

Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports e portato avanti dall’Università di Granada sostiene che il consumo di cannabis altera in maniera significativa le funzioni visive dei soggetti che ne fanno uso.

Oltre il 90% dei consumatori è convinto che la cannabis non è in grado di produrre alcun effetto alla vista, ma dallo studio è emerso che tra le funzioni coinvolte vi sono la sensibilità al contrasto, la stereopsi (visione binoculare), la capacità di concentrazione e la sensibilità all’abbagliamento.

La ricerca è stata condotta su 31 consumatori e sono stati osservati prima e dopo aver fumato cannabis. Dai risultati si è visto che tutti i parametri visivi erano peggiorati, in particolare la capacità di focalizzare un’immagine e la sensibilità ai bagliori, ma circa il 30% dei soggetti hanno poi riferito di non aver subito alcun effetto. I report individuali hanno infatti dimostrato una scarsa consapevolezza sugli effetti alla vista causati dal fumo della cannabis e sui pericoli che questi possono provocare durante alcune attività quotidiane.

Il consumo di cannabis in Spagna è in costante aumento dal 2011 e quasi il 40% della popolazione ha riferito di averne fatto uso almeno una volta.

Fonte: “Effects of cannabis on visual function and self-perceived visual quality” by Sonia Ortiz-Peregrina, Carolina Ortiz, Miriam Casares-López, José R. Jiménez and Rosario G. Anera, 18 January 2021, Scientific Reports.

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