Medicina e salute

I traumi infantili aumentano le malattie del cuore

Non è la prima volta che studi scientifici riportano quanto segue, ma una recente pubblicazione del Journal of the American Heart Association mette in luce un problema più grave di quanto si pensasse.

Lo studio ha evidenziato che i bambini che hanno vissuto abusi psicologici e/o emotivi o che hanno condiviso la loro infanzia con genitori dipendenti da droghe o alcol, hanno il 50% di probabilità in più di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a chi non è stato esposto a traumi particolari.

Gli studiosi pensano che questo sia dovuto a risposte biologiche ancora non chiare o non conosciute. Ad esempio hanno notato che l’esposizione a traumi infantili induce un maggior numero di comportamenti non salutari, come il fumo di sigaretta o scorrette abitudini alimentari, che potrebbero aumentare i rischi per la salute come pressione alta, diabete e obesità.

Da quanto si legge nello studio, le malattie cardiovascolari non sarebbero il risultato del solo invecchiamento ma di radici originate nell’infanzia di una persona. L’infanzia è infatti un periodo critico per lo sviluppo cerebrale e i traumi contribuiscono a disequilibrare l’attivazione di alcuni ormoni.

Il tema dell’infanzia è quindi strettamente correlato con la salute nazionale e con misure di prevenzione non più solo comportamentali ma anche sociali e culturali.

N.B. La correlazione tra i traumi infantili e malattie del cuore è già conosciuta nel mondo della psico-sociologia e della medicina psicosomatica. Gli studi come questo sono prove necessarie per indirizzare il futuro della medicina sempre più interdisciplinare.

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