Storia e curiosità

I cani che scongiurarono l’epidemia

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Correva l’anno 1925, inverno inoltrato nella cittadina di Nome in Alaska. Un bambino inuit muore, ma il medico non può fare alcuna autopsia poiché i genitori si rifiutano.

Il bimbo muore però di difterite, malattia che in brevissimo si diffonde per tutta la città. Caso vuole che le riserve di siero antidifterico siano state terminate a causa di una precedente infezione, avvenuta anni prima.

Vengono avviati i soccorsi, da Anchorage partono migliaia di dosi di siero che giungono fino all’ultima stazione ferroviria in Alaska. Le temperature rigide e le forti nevicate non permettono il viaggio in aereo, si opta cosi per i cani da slitta.

Oltre 100 husky vengono arruolati (tra cui il famosissimo Balto), che in 5 giorni di corsa, tra condizioni climatiche estreme, riescono a raggiungere la città.

Il primo ad arrivare è Balto, a cui verrà dedicato un cortometraggio nello stesso anno, ma tutti i cani in realtà riuscirono a compiere una missione rischiosa, salvare un intera città dall’epidemia di difterite.

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