Medicina e salute

HIV, il virus si rifugia negli astrociti del cervello

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Il virus dell’HIV può rifugiarsi nel cervello anche durante il trattamento con terapie antiretrovirali, pronto ad infettare nuovamente gli organi nel caso in cui la terapia venga interrotta.

Questo è quanto emerge da un recente studio pubblicato su PLOS Pathogens. Il virus troverebbe “riparo” negli astrociti, cellule cerebrali che costituiscono circa il 60% del cervello umano.

Anche se solo una piccolissima parte di queste cellule fornisce riparo al virus (dall’1% al 3%), non è possibile ignorare quanto scoperto per sviluppare nuove terapie.

Che il virus dell’Aids potesse infiltrarsi nel cervello lo si sapeva già da tempo, ma il ruolo degli astrociti non era ancora stato chiarito, in quanto gli studi erano stati effettuati senza la possibilità di replicare l’infezione nei modelli animali.

Gli autori hanno anche esaminato i cervelli di 4 donatori positivi all’HIV, che in vita avevano ricevuto con successo le terapie antiretrovirali, tanto da avere una carica virale non rilevabile al momento della loro morte (le cui cause non sono legate all’AIDS). In tutti i casi è stata trovata una piccola percentuale di astrociti contenenti materiale genetico dell’HIV nel loro nucleo, prova che alcune cellule erano ancora infette.

Il ruolo di queste cellule nel diffondere nuovamente l’infezione non è ancora stato dimostrato nell’uomo, ma solo nel modello animale (topi per esattezza). Serviranno nuove ricerche quindi, per valutare la capacità del virus di migrare dal cervello verso altri organi del corpo umano.

Link allo studio qui

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