La figura di Hitler è stata sezionata più e più volte per carpire il maggior numero di informazioni possibili, per conoscere il suo passato, le sue pulsioni e le notizie più inaspettate che ruotano intorno all’uomo che ha cambiato il destino dell’Europa sono sempre più numerose.

Informazione molto chiacchierata e discussa è senza ombra di dubbio la sua nomina al Premio Nobel per la pace nel 1939. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

La nomina fu avanzata da Erik Brandt, deputato socialdemocratico svedese, che presentò Hitler come “principe di pace sulla terra”. Dopo che alcuni giornali pubblicarono la lettera di presentazione, il deputato ricevette il plauso dei simpatizzanti nazisti, per aver dato alle loro idee un eco di grande portata.

Gli organi ufficiali del Premio Nobel però hanno attribuito questa nomina come una provocazione e non come un reale sentimento di stima da parte di Brandt, che invece si dichiarava orgogliosamente antifascista.

Come è facile immaginare, la proposta suscitò numerose polemiche sia nel mondo politico che sulla stampa, tanto da costringere Brandt a ritirare la proposta nel febbraio del 1939.

Le polemiche furono comunque sterili, in quanto la seconda guerra mondiale era di fatto già scoppiata e da quell’anno il premio nobel non fu assegnato a nessuno, fino al 1944.

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