Sono preoccupanti i dati che arrivano dal Venezuela sull’epidemia di Dengue, malattia infettiva di origine virale. L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha recentemente reso pubblici i report del 2020.

Solo nello scorso anno il paese ha visto aumentare il tasso di letalità del Dengue del 52,3% rispetto al 2019. I casi ufficialmente riportati (anche se si tratterebbe di una sottostima) ammontano a 6.179, con un tasso di incidenza pari a 19 casi ogni centomila abitanti.

Il tasso di letalità è fra i più alti del continente sudamericano ed è in forte crescita nonostante i casi totali di infezione siano diminuiti del 58,2%. Negli ultimi quindici anni il Venezuela ha dovuto affrontare ben 5 epidemie di Dengue.

Il sistema sanitario del paese è in forte crisi da numerosi anni: è collassata la rete di sorveglianza del paese sulle malattie trasmesse da vettori (quali zanzare) e le infrastrutture pubbliche per la diagnosi e cura di malattie tropicali sono insufficienti. La situazione desta preoccupazione anche fra i ricercatori: nel 2019 lanciarono un appello affinché il governo venezuelano consentisse alle organizzazioni internazionali di operare nel paese per aiutare la popolazione.

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