Raffreddore, tosse e mal di gola. L’influenza stagionale colpisce ogni anno milioni di italiani e oltre ai comuni farmaci da banco potremmo avere numerose soluzioni di supporto per la nostra salute proprio in casa. 

Un valido aiuto arriva certamente dalla curcuma, spezia orientale oramai comune anche qui. La polvere giallo ocra usata in cucina è l’ingrediente principale del curry, ma viene utilizzata anche per tisane e decotti (con la radice integra).

La curcuma possiede diverse molecole interessati, tra cui la curcumina, che agevolano la produzione di calore nel corpo (si chiamano sostanze termogeniche). Nella medicina orientale la si utilizza anche come antibatterico naturale e come fluidificante, perché ha la capacità di rendere più fluido il catarro.

Un recente studio, pubblicato dal Journal of Nutritional Biochemistry

, ha dimostrato il valido supporto della curcuma al nostro sistema immunitario. Le sostanze hanno infatti un’azione anti infiammatoria importante, in particolar modo per le patologie croniche, spesso acutizzate dalla stagione invernale.

Il difetto principale della curcumina è la sua bassa biodisponibilità, viene ossia assorbita in basse quantità dal nostro corpo. Per ovviare a ciò si può aggiungere alla spezia del pepe nero: la piperina aumenta la biodisponibilità della curcumina e ne potenzia quindi gli effetti benefici.

Prima di assumerne quotidianamente è fortemente consigliato rivolgersi al proprio medico di base, soprattutto se si assumono farmaci, poiché le spezie in alcuni casi possono interferire con l’assimilazione e/o il corretto funzionamento. 

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