Medicina e salute

Covid, un terzo degli australiani è titubante sul vaccino

Circa il 30% della popolazione australiana è titubante riguardo una vaccinazione contro il SARS Cov-2. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato e che costringe le autorità a individuare nuovi modelli di informazione per la popolazione.

Lo scetticismo registrato dalle rilevazioni statistiche è aumentato durante il corso della pandemia e non si tratta dell’effetto della sola disinformazione. L’indecisione su una eventuale vaccinazione si è sviluppata anche su altri terreni, come la sfiducia sul governo, nelle istituzioni o sugli scienziati stessi.

È bene sottolineare la differenza tra uno scetticismo largamente presente e una vera e propria resistenza alle vaccinazioni. Nel primo caso infatti, le strategie di comunicazione possono “mitigare” le percentuali e convincere una larga parte della popolazione. Nel caso di resistenze, la cui percentuale si aggira intorno al 10% nelle nazioni occidentali, è molto più difficile invogliare i soggetti.

Lo studio australiano ha coinvolto oltre 3000 partecipanti che sono stati suddivisi in tre fasce di appartenenza:

  • Coloro che sono propensi ad un vaccino per il Covid ma non sono ancora certi della scelta
  • Coloro che sono scettici alla vaccinazione
  • Coloro che certamente non si sottoporranno alla vaccinazione

Circa il 60% dei partecipanti appartengono alla prima fascia, il 30% si dichiara titubante mentre il 6% si è espresso in maniera contraria al vaccino. Emergono inoltre fattori che incidono notevolmente sulla titubanza al vaccino, fra cui il vivere in aree più povere e meno sviluppate o l’avere una visione più religiosa rispetto a chi invece si dichiara favorevole.

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