La qualità dell’aria in Cina torna a peggiorare dopo un 2020 che ha visto timidi miglioramenti dovuti essenzialmente allo scoppio della pandemia.

Lo scorso anno i dati satellitari avevano mostrato un declino dell’inquinamento dell’aria in concomitanza con le misure restrittive più stringenti. Con il ritorno alla (quasi) normalità, in particolare per il ripristino delle attività industriali, i livelli degli inquinanti sono tornati a quelli dell’era pre-Covid.

A risalire è soprattutto il livello di diossido di azoto, un gas inquinante derivato principalmente dal traffico delle grandi metropoli e dalla combustione di fonti fossili nei processi industriali e manifatturieri.

Il drastico calo registrato lo scorso anno, -35% solo nell’area metropolitana di Pechino, è stato già recuperato così come nelle altre regioni del nord-est della Cina. Gli scienziati si aspettano simili incrementi anche per l’Europa a partire dalle prossime settimane.

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